domenica 26 luglio 2009

IN ESTATE E' EMERGENZA SANGUE


Prima di andare in vacanza dona sangue nei servizi di medicina trasfusionale dell’ASL BA.

Non e' ancora emergenza, ma la situazione e' "al limite". E' iniziata prima del solito la classica ondata di 'secca' sul fronte della donazione del sangue, che vede ogni estate scendere drasticamente le unità a disposizione e che quest'anno ha fatto già parlare di allerta per la nostra Regione.

I segnali si vedono già: nei grandi ospedali Pugliesi, hanno già nelle settimane scorse dovuto sospendere a scopo cautelativo alcuni interventi programmati, per garantire il sangue necessario alle urgenze. Difficoltà anche per i trapianti.

Per colmare le lacune, e permettere di affrontare l'estate e i mesi successivi in condizioni di relativa tranquillità, occorrerebbero mille unità di sangue in più a settimana, quindi circa 4.000 al mese, come ha sottolineato Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue.

"Le mille unità settimanali in più - spiega Grazzini - rappresentano un piccolo aumento sulle 46.000 donate adesso, ma permetterebbero al Sistema Sanitario Nazionale di evitare di posporre interventi di chirurgia d'elezione, nei quali a seconda della complessità si utilizzano fino a 20 sacche". Occorre insomma rivedere le previsioni, e forse lo stesso sistema previsionale: di certo i dati del 2008, abbastanza fedeli sul piano della produzione (quasi 2 milioni e mezzo di unità di globuli rossi, un tetto che sostanzialmente verrà rispettato) sono risultati finora ottimisti sul fronte del fabbisogno.

I fattori sono molteplici: "Cresce la domanda di sangue - spiega Fazio - perché aumenta l'età' media, le donazioni di organi, gli interventi ortopedici, a fronte di una contrazione demografica che porta meno giovani a donare il sangue. E d'estate tutti questi fattori concorrono alla crisi". Eppure basterebbe poco: se ciascuno del milione e 600.000 donatori italiani aumentasse in maniera infinitesimale il numero delle donazioni (da una media di 1,60 ciascuno a 1,65) questo produrrebbe su base annua circa 75.000 unità in più, ampiamente sufficienti a superare l'emergenza.

DONARE SANGUE E' UN GESTO DI GRANDE SOLIDARIETA'.

DOMANI POTREMMO ESSER NOI AD AVERNE BISOGNO.

lunedì 13 luglio 2009

Incontro con Fabio Salvatore: le foto della serata










PRESENTAZIONE ROMANZO "CANCRO NON MI FAI PAURA"


Venerdì 10 luglio è stato nostro ospite a Cellamare Fabio Salvatore autore del romanzo “Cancro non mi fai paura”.

Sono intervenuti alla presentazione il dr. Guglielmo Minervini Assessore Regionale alla Trasparenza e Cittadinanza attiva e il dr. Emanuele Sannicandro Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Istituto Tumori di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Giovanni Paolo II” di Bari.

Quella del libro è una storia autobiografica: ambientata nel 1999, racconta la storia di Andrea (Fabio) e della sua dura battaglia, fatta di dialogo e conoscenza, con la malattia, un cancro alla tiroide.

Questo è un estratto dal libro:

Ascolta la voce che ti chiama. Ascolta il respiro che ti
sfiora. Ascolta il tempo che passa. Ascolta il passo della vita. Sì, tu
ascolti. Tu vedi. Tu decidi. Io, fermo, posso solo esaudirti. Ti sorrido.
Tu mi hai concesso giorni. Tu mi hai dato vita. Tu mi hai donato sogni.
Tu mi hai insegnato la paura. Oggi, la paura è ormai lontana.
Si, lo penso e te lo dico: non mi fai paura. Non mi fai
paura, perché mi pensi.
Non mi fai paura, perché mi respiri la vita. Non mi fai
paura, perché mi ascolti.
Oggi sono in riva alla vita, che è in piena, fra onde e
mareggiate, di ricordi
inquieti e passati.
Non mi fai paura, perché
scivoli via con me. tu, se scappi via, sei via da
me. Se ritorni, sei da me,
dentro e fuori me. Lontano da me e per sempre con
me. Sì che ritorni via.
Devo guardarti. Devo non abbandonarti e non
abbandonarmi. Ora, sì che ti
guardo ed i tuoi occhi mi fissano.
Lo so, lo sai. Non mi fai paura.

Ho incontrato Fabio qualche tempo fa e da subito ne sono rimasta affascinata. Una persona particolare sotto molti aspetti: da un lato il professionista pratico e abile nel destreggiarsi su più fronti dal teatro alla scrittura, regista, scrittore, attore.
Dall’altro l’uomo, disarmante per la sua franchezza nell’esprimersi e per la sua generosità ma allo stesso tempo grintoso e determinato. Un insieme di qualità esplosive che, hanno fatto sì che oggi siadiventato un’icona per chi lotta contro il cancro.
In questi giorni parlando con qualcuno della presentazione di Fabio qualcuno mi ha risposto : “non ne voglio sentir parlare, ho paura”. Solo la pronuncia della parola cancro incute timore in molti, poiche’significa morte ma non sempre è così e Fabio ne è testimonianza. Troppa gente non lo sa, vive nell’ipocrisia del silenzio.
Non lo sa perché la nostra è un’informazione imbavagliata: il cancro non fa audience, a meno che non si sia disposti a farsi riprendere in punto di morte (vedi ragazza inglese) e specie in questo periodo non è da ombrellone e questo mi fa rabbia, solo quando il cancro diventerà un grande personaggio pubblico solo allora tutti ne parleranno.
Tutte le testate giornalistiche tutti gli obiettivi saranno pronti a immortalarlo sul red carpet dello spettacolo. Fino ad allora coloro che ogni giorno fanno la chemioterapia o la radio resteranno soli, nel loro silenzio.
Purtroppo viviamo nell’Italia dei reality, delle veline e dei calciatori, nel mondo patinato dello spettacolo. Il cancro è troppo scomodo come argomento ma per fortuna c’è Fabio armato di coraggio in prima linea contro il popolo degli omertosi.
Forza amico mio, siamo tutti con te.

Una gradita sorpresa è stata dedicata a Fabio: l'esibizione di uno dei talenti cellamaresi, Anna Michela Carducci, 8 anni, bionda dagli occhi azzurro cielo ma che balla quasi fosse una professionista, lasciandoci tutti esterefatti con un live dedicato a Michael Jackson.

Ringrazio i miei concittadini che hann partecipato in maniera copiosa alla serata, eravate più di cento e questo significa che qualcosa negli animi sta cambiando.
Perchè Cellamare non sia solo spettacolo ma anche informazione primaria.

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